Insegnare ai ragazzi l’economia e il contesto europeo e globale in cui viviamo non significa soltanto trasmettere nozioni. Per Serena, docente di diritto ed economia a Bologna, è diventato chiaro che serviva un approccio diverso, più vicino alla complessità e alla realtà di oggi. Il Master EUTeach si è rivelato un utile strumento per avviare questa trasformazione.
Quando Serena ha deciso di iscriversi al Master EUTeach non era alla ricerca di un semplice aggiornamento. Dopo oltre dieci anni di insegnamento, sentiva che la distanza tra i suoi studenti e il tema dell’Unione Europea e delle relazinoni economiche internazionali si era fatta troppo ampia.
«Mi rendevo conto che per loro l’Europa era qualcosa di astratto, una sigla sui giornali o un capitolo sui libri di testo», racconta. «Non percepivano la portata delle scelte europee nelle loro vite quotidiane.»
Il Master EUTeach le ha offerto un approccio completamente diverso. Non solo modelli astratti, ma una vera e propria storia intellettuale e teorica delle tensioni che hanno plasmato l’Europa contemporanea. L’accento posto sull’interdipendenza, sulle esternalità transnazionali e sulle differenze di visione politica tra gli Stati membri ha permesso a Serena di riscoprire anche il suo entusiasmo per l’insegnamento.
Dopo aver concluso il Master, Serena ha cercato di ripensare i suoi programmi scolastici. Ha smesso di proporre lezioni frontali basate su nozioni e modelli da memorizzare ed ha cominciato a costruire il suo insegnamento attorno a domande aperte: “Perché alcuni Paesi spingono per un’Europa federale, mentre altri temono di perdere sovranità? Perchè ci sono resistenze a finanziare dei beni pubblici europei? Come si decidono le politiche comuni in un’Unione a 27 Stati?”
La risposta degli studenti non si è fatta attendere. Le classi sono diventate spazi di dibattito, i ragazzi hanno iniziato a collegare eventi, a costruire opinioni, a interrogarsi. «Non cercavano più la risposta giusta», spiega Serena, «ma imparavano a farsi le domande giuste; ad intravedere la complessità dei problemi.»
In una delle ultime lezioni, un gruppo di studenti ha proposto spontaneamente di organizzare un incontro di approfondimento sui programmi economici delle forze politiche europee che sono emerse nelle elezioni europee del 2024. Un segnale che, forse, qualcosa di importante si stava muovendo.
L’esperienza di Serena mostra quanto sia urgente rinnovare il modo in cui si insegnano l’economnia e l’Europa a scuola. Non più liste di date, sigle e modelli ma un percorso critico, fatto di idee, scelte e responsabilità. Grazie a strumenti come il Master EUTeach, è possibile formare non solo studenti più preparati, ma cittadini più consapevoli delle sfide che li attendono.

